mercoledì 18 maggio 2016

Salvaterra

Da bene confiscato a bene comune

http://www.rovigooggi.it/articolo/2013-07-07/da-bene-confiscato-a-bene-comune/#.VzxJRZGLTIV



“I cento passi”. Si chiama come il film di Marco Tullio Giordana dedicato alla vita di Peppino Impastato, vittima della mafia, l’iniziativa di Libera Rovigo organizzata per giovedì 11 luglio a Salvaterra di Badia Polesine. Perché in quell’occasione si parlerà di mafia. A partire dalle 17, infatti, si terrà un incontro a villa Valente-Crocco, l'unico bene confiscato alla mafia in provincia di Rovigo. La villa, per effetto della legge Rognoni-La Torre, è stata assegnata al Comune di Badia di Polesine per utilizzarla a fini sociali ma l’amministrazione non ha le risorse per ristrutturarla
Badia Polesine (Ro) - “C’è una grande casa con giardino, a Salvaterra. Acquisita con il riciclo del denaro del commercio della cocaina. Poi quella casa con giardino fu confiscata, e fu attribuita al Comune di Badia Polesine affinché ne destinasse l’utilizzo a finalità sociali”. Roberto Tommasi, coordinatore di Libera Rovigo, il coordinamento di associazioni contro le mafie, ricorda la storia di villa Valente-Crocco, a Salvaterra. Giovedì 11 luglio, proprio a villa Valente-Crocco, si terrà una giornata di festa e di lavoro, con un campo scout sin dal mattino, nel pomeriggio il confronto con le istituzioni su Presente e futuro. L'obiettivo è raggiungere "i centi passi della legalità e dell'impegno per l'assegnazione a finalità sociale della villa".

La villa di Salvaterra è stata confiscata alla mafia ed assegnata al Comune di Badia Polesine il quale, però, non ha le risorse per ristrutturarla e utilizzarla per attività sociali, come prevede la legge 646/82, ovvero la legge Rognoni-La Torre.
Tommasi spiega quindi il senso dell’iniziativa: “Siamo consapevoli delle grandi difficoltà in cui versano gli enti locali, e siamo solidali con l’amministrazione. Rimaniamo tuttavia convinti che si debba contribuire ad indebolire la criminalità nei suoi interessi economici, e che l’assegnazione a finalità sociali dei patrimoni sottratti alle mafie abbia anche un forte valore culturale, etico, educativo”.

Nel programma dell’iniziativa di giovedì 11 luglio è previsto alle 17, l’intervento dei rappresentanti della base scout regionale “Airone”, bene confiscato alla mafia e assegnato al gruppo scout di Erbè (Vr). Alle 17.45, il confronto tra società e istituzioni, con gli interventi di Gastone Fantato, sindaco di Badia, Tiziana Virgili, presidente della Provincia, Francesco Provolo, prefetto di Rovigo, Luigi Tellatin, coordinatore regionale di Libera, Davide Pati, responsabile nazionale di Libera per i beni confiscati, il questore Rosario Russo, colonnello Giovanni Baudo, comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Roberto Di Tullio, comandante provinciale della Guardia di finanza, Gianfranco Munari, vicequestore aggiunto del Corpo forestale dello Stato.
7 luglio 2013